Il mese di Settembre 2021, è stato molto interessante per le frequenti richieste di ritratto fotografico in Studio e Schemi di luce che ho adottato.
Lo studio fotografico che utilizzo normalmente in questo periodo viene affittato ad una cifra forfettaria di 80,00€ per 4 ore al mattino o al pomeriggio. Covid permettendo (che vuol dire risanificazione dei locali e degli strumenti) vi può essere spazio anche alla sera ad esempio dalle 20 alle 23.
A parte un book, le altre richieste giunte questo mese di settembre sono state essenzialmente di fotografia di ritratto business ed in alcuni casi si trattava di candidati alle elezioni comunali della nostra Città (Bologna).
Sono queste fotografie business molto impegnative. Magari il cliente desidera avere solo “uno o due scatti professionali”. Ma quegli scatti per essere efficaci davvero, dal punto di vista del marketing e del messaggio politico che devono mediare , devono veramente cogliere l’essenza vera del soggetto trasportando sentimenti come l’empatia, la simpatia e perchè no un po’ di complicità.
Ho visto nei manifesti che riempio le nostre strade soggetti con le mani incrociate, un sorriso da “cheese” che diceva a priori “la cosa importante è che ci crediate voi e mi votiate”. No non è questo il messaggio corretto che deve essere mediato da una immagine fotografica ben realizzata. Il soggetto deve apparire rilassato, sicuro di se ma non con un’aria distaccata. Deve sì sorridere ma quel sorriso deve essere spontaneo e deve sgorgare dall’interno della persona. Nulla deve essere artificioso. Il Fotografo non chiede “ecco ora mi faccia qual sorriso fatto così e così”, il fotografo deve interagire con il soggetto, deve farlo partecipare alle seduta di shooting come se fosse ad un tavolino del bar con gli amici più sinceri e fidati. Faccio un esempio:
ad una candidata alle Comunali di Bologna, una bella signora, che, come al solito, ho fatto parlare a pungo mentre fotografavo, ne ho colta la maternità e mi sono memorizzato il nome dei suoi figli. Poi nel momento propizio quando l’illuminazione era giusta, la posa della persona era quella che desideravo, l’espressione limpida con una carica emotiva che mi piaceva molto, per illuminarle il volto mi venne da pronunciare il nome di sua figlia. Così semplicemente: “Paola”. senza dire null’altro. Quel sorriso, il sorriso di una madre, era talmente bello spontaneo sottile pieno di felicità che fu proprio quella la fotografia che poi, tra le tantissime consegnate, venne scelta dal graphic designer per i manifesti e le comunicazioni on line.

Naturalmente anche la luce ha la sua importanza nel ritratto fotografico in Studio e gli schemi di luce sono vitali per raggiungere il miglior risultato possibile.
Lo schema di luce utilizzato, suggerito da Massimo Dok Dottori, è qui rappresentato nell’immagine soprastante. Il soggetto viene illuminato da una Beauty posta a circa 30-40 gradi rispetto allo sfondo. E’ una luce molto adatta ad ammorbidire i lineamenti del volto, creando un perfetto contrasto di ombre leggere e luci non troppo intense. Dietro al soggetto sono state poste due softbox strette e lunghe (nel senso dell’altezza) che illuminano tutto il coro da dietro il soggetto. Queste luci creano una perfetta linea luminosa che dipinge i contorni del corpo e del volto, illuminando da dietro i capelli che diventano ancora più ariosi, vaporosi e “leggeri”.
Per attenuare l’effetto delle due luci softbox ,poste dietro al soggetto, abbiamo utilizzato due piani riflettenti di polistirolo. I due pannelli hanno anche il compito di nascondere alla macchina fotografica le due luci posteriori evitando così brutti effetti di riverbero nell’obiettivo. Infine essendo lo schema adottato prevalentemente con sfondo bianco, un flash è stato rivolto proprio contro lo sfondo schiarendolo. Si evita così che lo sfondo appaia grigio piuttosto che bianco come noi desideravamo.
Nella fase successiva delle riprese di ritratto fotografico abbiamo poi optato per o sfondo nero. Il flash rivolto verso lo sfondo è stato spento e rimosso. Mentre l’intero ambiente dello schema luminoso è stato mantenuto salvo alcune regolazioni più appropriate dei vari flash. Va notato soprattutto che le due luci posteriori rivolte verso la schiena del soggetto sono state utilissime anche nella fotografia di abiti bianchi su sfondo bianco e neri su sfondo nero.
Questa, che abbiamo descritto, è una soluzione molto interessante nella disposizione delle luci ed adattissima per quei ritratti che non richiedono un palcoscenico troppo vasto ed in cui il soggetto resta essenzialmente fermo.
©Roberto Salvatori Fotografo
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