Our Blog

la più bella del mondo

La luce più bella del mondo.

C’è un momento della giornata, nelle belle belle giornate, in cui il sole si avvicina al tramonto. In quel momento la luce diviene calda, dorata. I raggi sono quasi paralleli al terreno. Le ombre si allungano. I contorni delle immagini si fanno più marcati e contrastati.

E’ quello il momento migliore per fotografare alla luce naturale. “La luce dorata”,  la chiamano molti fotografi. A me piace soprattutto perché nel ritratto illumina i contorni del viso. I capelli (e le barbe se sono folte) raccolgono i raggi solari e li rimandano all’obbiettivo chiarissimi, con contorni nitidi e ben definiti.

La luminosità dei contorni, ottenuta con la luce solare del tramonto, non è assolutamente paragonabile a quella di un set per quanto ben organizzato e ricco di luci. Neppure utilizzando le gelatine si riesce a ricreare la medesima luminosità.

Immersi nel tramonto  è bene fotografare in contro luce,  per raccogliere in pieno la bellezza delle immagini.  Ed ecco alcuni consigli.

Posizionare il soggetto contro luce. Puntare la macchina fotografica in modo che l’obbiettivo sia coperto dall’ombra del soggetto. Questi risulterà in perfetta siluette contro lo sfondo. Se il sole è ancora alto, allora abbassatevi, toccate anche il terreno pur di coprire le luci indiscrete che possono penetrare nell’immagine. Fotografate con esposizione manuale, dopo avere esposto la macchina fotografica puntando direttamente sul soggetto. Tenete se possibile un tempo elevato ed una buona profondità di campo. Direi almeno 11 diaframma.

Esposizione in modalità “apertura”.

Se ritenete che le regolazioni manuali siano troppe, allora fotografate con la priorità di diaframma. Tutte le case produttrici usano il simbolo “A” per aperture. In questa modalità di esposizione, però, la macchina fotografica esporrà per una media di tutta l’immagine, tenendo conto anche delle parti più chiare. Il cielo, con i raggi diretti del sole, se ben esposta rende assolutamente buia l’immagine. In questo caso o vi accontentate di una perfetta siluette, oppure per esporre regolate la macchina su una sovra esposizione.

Per sovraesporre l’immagine le macchine fotografiche hanno un comodo tasto vicino al bottone di scatto (lo si individua grazie all’icona formata da un quadratino tagliato in diagonale, una parte nera con il carattere “+” ed una parte bianca con il carattere “-“) oppure in altri modelli la stessa regolazione si raggiunge mediante il “menu”.  Questa regolazione permette di sovraesporre ( o sottoesporre se serve) l’esposizione originale. La sovraesposizione avviene per gradini di alcune frazioni di “EV”.

Cosa è un “EV”? Significa “Esposition Value”. Corrisponde ad una serie di coppie di tempo/diaframma. E’ calcolato in modo che quando la luce varia di un EV, basta spostarsi di un tempo od un diaframma. Naturalmente a sensibilità ISO costante. Normalmente, le macchine fotografiche vengono “settate” in modo da permettere variazioni successive di 1/3 di EV.

Nel controluce, per far emergere nell’immagine le figure anche se sono in controluce, quando si espone in modalità “apertura” è bene sovraesporre di 1 o almeno 0,7 EV. La macchina fotografica ci avviserà delle sovraesposizione con l’indicazione “+0,7 EV”.

 

la più bella delmondo

Fill Flash.

Se avete a disposizione un buon flash potete scegliere anche questo modo di esporre. Si tratta semplicemente di esporre correttamente per la luce dello sfondo e scattare illuminando il soggetto con il flash. Il risultato sarà di una perfetta illuminazione del soggetto mentre lo sfondo, che è lontanissimo, non vien alterato  dalla luce del flash. Il consigli naturalmente è quello di lavorare in modalità manuale, per avere la massima liberà di esporre lo sfondo. Le funzionalità automatiche del flash, che regolano la quantità di luce emessa in funzione dell’apertura di diaframma, possono alterare l’esposizione complessiva.

Se poi, dopo tantissime prove vi ritrovare quasi al buio, perché il tempo del tramonto è passato, potete ancora continuare a fotografare un un piccolo trucco. Le macchine fotografiche hanno spesso ( le buone reflex di sicuro) la possibilità di utilizzare “la seconda tendina”. In pratica impostando lo scatto del  flash sulla seconda tendina il comportamento della macchina fotografica sarà il seguente:

scatto

si apre la prima tendina e scatta il flash in contemporanea

si apre la seconda tendina e resta aperta sino al completamento dell’esposizione dello sfondo.

Si chiudono le tendine e la foto è fatta.

I questo modo si ottengono sia lo sfondo che il soggetto perfettamente esposti.

Questo metodo, dell’esposizione con la seconda tendina, è ideale nelle riprese notturne, permettendo di unire il soggetto ben illuminato ad uno sfondo buio, che altrimenti esposto sarebbe completamente nero.

 

 

 

© Roberto Salvatori tutti i diritti riservati

E’ possibile la riproduzione di tutto o parte del documento solo con l’autorizzazione dell’autore.

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

By using this website you agree to accept our Privacy Policy and Terms & Conditions