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Fotografare i giorni di scuola

Ai genitori piacciono le tappe dei loro figli. Se sei un genitore sicuramente nel tuo album fotografico ci sono le fotografie di tante tappe importanti: la nascita, il primo bagnetto, il primo cibo solido ecc. e probabilmente avrai anche le immagini del “primo giorno di scuola”. Ma certamente mancano le foto della routine di ogni giorno. Andare a scuola, tornare a casa, studiare. Poi vi sono le attività connesse, come i giochi scolastici e le gite. Queste attività le consideriamo così ordinarie che scordiamo di considerarle “tappe” ed aggiungerle all’album dei nostri figlioli.

La verità è che è difficile cogliere foto decenti delle attività scolastiche per più di una ragione. Se sei un genitore che lavora “full time”, certamente non hai molte opportunità per fotografare queste attività scolastiche. Un altro fattore sono le giuste restrizioni che vengono imposte dalla scuola stessa. Vi sono il rispetto della privacy e la tutela dei minori.  Naturalmente se hai intenzione di fotografare tuo figlio a scuola sarà bene valutare la policy scolastica relativa alle fotografie dei ragazzi e rispettarla. La scuola potrà richiedere una documentazione scritta da parte del genitore o semplicemente una richiesta verbale. La cosa importante è conoscere ed aderire alle regole dell’istituzione in cui ci si appresta a scattare delle foto.

Eventi speciali.

Ogni scuola ha, nel corso dell’anno, alcuni importanti eventi. Cerimonie in cui si premiano gli studenti migliori nelle varie discipline, scolastiche e sportive. Sono questi i momenti più facili da fotografare. Durante le riprese fotografiche di questi eventi, cerca di cogliere gli aspetti più inusuali ed originali. Ad esempio non riprendere solo il ragazzo durante il gioco o la recita, cerca di riprendere anche i momenti che precedono l’evento o che seguono il suo termine, quando il ragazzo raccoglie gli applausi per la sua esibizione. Va ricordata la difficoltà legata alle luci durante le riprese. Se stai fotografando un palcoscenico, dove luci molto intense illuminano gli attori, ma lo sfondo del palcoscenico è completamente buio, usa l’esposizione “spot”. Punta ed esponi il viso del ragazzo, così da esporlo bene. E non curarti dell’esposizione dl resto dell’ambiente. Quando però ti troverai a fotografare l’ambiente scarsamente illuminato (dove sia i ragazzi che il resto dello spazio sono poco luminosi) considera la possibilità  di alzare la sensibilità ( gli ISO). Le immagini risulteranno “rumorose” (a grana grossa si diceva i tempi dell’analogico), ma sarà sempre meglio dell’aver colto immagini mosse, cosa che capita se fotografi in condizioni di poca luce e tempi di esposizione molto bassi.

Gite.

Se non sei un genitore accompagnatore, durante le gite dei tuoi ragazzi, avrai sempre l’opportunità di fotografare i momenti che precedono e seguono la partenza dei ragazzi. Cogli gli istanti in cui si alza dal letto e mentre si prepara per la gita. Mettiamo che si stia preparando per una gita in montagna sulla neve: questo è il momento giusto per riprenderla/o con gli stivaloni o i moon booth e giacca a vento. Prova anche a fotografarlo assieme ai suoi compagni di gita. Mote scuole assegnano ad un genitore il compito di scattare le fotografie. Quel genitore certamente scatterà  alcune foto, durante l’evento, anche a tuo figlio/a. Chiedigli di scattare delle “belle foto”.

Altre opportunità.

Una grande opportunità, maestri e scuola permettendo, è quella di fotografare i ragazzi nella loro classe, appena la lezione è iniziata. Strappate solo pochi minuti al vostro lavoro, ma cogliere immagini superbe dei ragazzi tra mura scolastiche.

Volontariato.

Naturalmente se non sei quel tipo di genitore che può permettersi di dedicare quegli attimi alla scuola di tuo figlio. Avrai sempre la possibilità di proporti come volontario nei giorni di vacanza. Se ti invitano, porta con te la tua macchina fotografica, evitando naturalmente di dare sempre precedenza all’attività di fotografo: rischieresti di non essere più inviato. I ragazzi si abitueranno alla tua presenza permettendoti di scattare foto senza essere notato.

Compiti a casa.

Non dimenticare che la scuola torna a casa assieme a tuo figlio.  Li chiamiamo “compiti a casa”. Ma sono una parte consistente del tempo che i ragazzi dedicano allo studio, forse uguale o maggiore al tempo dedicato alle ore scolastiche comprensivo dei tempi necessari per raggiungere la scuola e poi la casa. Hi tutto il tempo e le opportunità per cogliere alcuni aspetti dei tuoi figli mentre si dedicano allo studio. In particolare nella stesura delle ricerche che vengono regolarmente eseguite a fine anno scolastico e che sono così impegnative sia per i ragazzi che per i genitori. Ricordati però di scattare secondo il punto di vista ( o la prospettiva ) dei ragazzi. Fotografa, ricordati, da sopra la spalla del ragazzo, le foto saranno più belle ed interessanti, con il ragazzo che ha di fronte il suo compito. Se percepisci frustazione da parte del ragazzo, cerca di catturarla, fallo però con tanta tanta sensibilità. Molti ragazzi (tutti?) non apprezzano d’essere soggetti fotografici mentre sono profondamente frustrati dalle difficoltà che il compito a  casa comporta. Scatta quindi una o due fotografie. Allontanati in fretta dal luogo dello studio. Magari con tuo figlio per consolarlo con qualcosa (un gioco o un dolce) per smorzarne la frustrazione.

Consigli sulla composizione delle immagini.

Innanzi tutto ricordati di scattare da differenti angoli di ripresa. I bambini in particolare è bene fotografarli alla loro altezza. Evitiamo le “foto dall’alto” che li rendono ancora più piccoli e tarchiati. Quindi inginocchiati e poniti alla oro altezza. Cogli le immagini dalla prospettiva dei ragazzi. Così potrai dare a chi osserverà le tue fotografie la sensazione di essere anche lui un ragazzo e comunque di osservare il mondo dal loro punto di vista. Le fotografie spontanee sono certamente le migliori per cogliere l’essenza dell’esperienza dei ragazzi a scuola. E’ bene restare un po’ di lato, qualche passo indietro,  usando un piccolo zoom per evitare di attirare su di se l’attenzione dei ragazzi. Noi sei all’aperto e la luce è scarsa, ma evita assolutamente di usare il flash. Alza piuttosto gli ISO. D’accordo raccoglierai un po’ di rumore, ma è una soluzione migliore che permette di evitare di disturbare i ragazzi e permette di cogliere espressioni e gesti molto spontanei. Inoltre le fotografie con il flash, sono difficili da realizzare. Se il flash e la macchina fotografica non sono perfettamente “settati” o meglio configurati, per quella distanza e condizione di luce, è difficile che lo scatto risulti apprezzabile. Inoltre in un ambiente grande come quello di una classe si rischi di sovraesporre i soggetti vicini e di sottoesporre quelli lontani, che spesso risultano in uno sfondo grigio o addirittura nera. Se poi l’ottica che utilizzi ha una buona apertura di diaframma…

 

 

 

 

 

 

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