Uncategorized

Wedding Aword 2018

WEDDING AWORD 2018

COMUNICATO STAMPA

WEDDING AWARDS 2018 by Matrimonio.com

Roberto Salvatori Fotografo riceve il premio più prestigioso delle nozze: Wedding Awards 2018 nella categoria Fotografia e video

Anche quest’anno più di 52.000 aziende online di Matrimonio.com si sono candidate per aggiudicarsi il premio Wedding Awards che li riconosce come i migliori professionisti del settore nuziale.

Il prestigio di questo premio è dovuto al fatto che è l’unico che si assegna in funzione alla quantità e la qualità delle raccomandazioni ricevute da parte delle coppie che acquistarono i loro servizi o prodotti.

È possibile consultare la lista di tutti i vincitori per categoria qui:

https://www.matrimonio.com/wedding-awards.

Casalecchio di Reno, 20 Marzo 2018. – Roberto Salvatori Fotografo di Bologna ha ricevuto il premio Wedding Awards 2018 nella categoria Fotografia e video. Da quattro anni Matrimonio.com assegna questo prestigioso premio al fine di riconoscere l’eccellente lavoro realizzato dalle aziende del settore nuziale nel nostro paese, trasformandosi così in un punto di riferimento nella scelta dei fornitori di nozze per le coppie che organizzano il loro matrimonio.

Anche quest’anno Matrimonio.com, leader globale del settore nuziale, ha assegnato i Wedding Awards alle aziende e ai professionisti del settore basandosi esclusivamente sulle opinioni e le valutazioni delle coppie che hanno usufruito dei loro servizi.

Il concorso premia esclusivamente il 5% delle aziende che hanno ricevuto il maggior numero di opinioni in ogni categoria, tra le più di 52.000 presenti sul portale, basandosi principalmente sulle valutazioni del 2017 e considerando anche la continuità e la qualità del servizio da loro offerto.

“Per assegnare questi premi, non esistono migliori giudici delle coppie che hanno già organizzato le proprie nozze. Sono loro i grandi esperti che possono dare una reale valutazione ai professionisti a cui hanno affidato il grande giorno. Quello del Matrimonio è un giorno che, oltre a essere molto speciale, è per loro irripetibile, quindi è di vitale importanza che i professionisti ingaggiati facciano un buon lavoro. Questo riconoscimento rappresenta quindi la prova migliore per altre coppie che decidono di affidarsi a questi fornitori”, afferma Nina Pérez, CEO di Matrimonio.com

Le categorie dei premi Wedding Awards sono 18: Banchetto, Catering, Fotografia e video, Musica, Auto Matrimonio, Trasporto, Partecipazioni, Bomboniere, Fiori e decorazioni, Animazione, Torte Nuziali, Sposa e accessori, Sposo e accessori, Bellezza e benessere, Gioielleria, Luna di miele, Wedding Planner e altro.

la più bella del mondo

La luce più bella del mondo.

C’è un momento della giornata, nelle belle belle giornate, in cui il sole si avvicina al tramonto. In quel momento la luce diviene calda, dorata. I raggi sono quasi paralleli al terreno. Le ombre si allungano. I contorni delle immagini si fanno più marcati e contrastati.

E’ quello il momento migliore per fotografare alla luce naturale. “La luce dorata”,  la chiamano molti fotografi. A me piace soprattutto perché nel ritratto illumina i contorni del viso. I capelli (e le barbe se sono folte) raccolgono i raggi solari e li rimandano all’obbiettivo chiarissimi, con contorni nitidi e ben definiti.

La luminosità dei contorni, ottenuta con la luce solare del tramonto, non è assolutamente paragonabile a quella di un set per quanto ben organizzato e ricco di luci. Neppure utilizzando le gelatine si riesce a ricreare la medesima luminosità.

Immersi nel tramonto  è bene fotografare in contro luce,  per raccogliere in pieno la bellezza delle immagini.  Ed ecco alcuni consigli.

Posizionare il soggetto contro luce. Puntare la macchina fotografica in modo che l’obbiettivo sia coperto dall’ombra del soggetto. Questi risulterà in perfetta siluette contro lo sfondo. Se il sole è ancora alto, allora abbassatevi, toccate anche il terreno pur di coprire le luci indiscrete che possono penetrare nell’immagine. Fotografate con esposizione manuale, dopo avere esposto la macchina fotografica puntando direttamente sul soggetto. Tenete se possibile un tempo elevato ed una buona profondità di campo. Direi almeno 11 diaframma.

Esposizione in modalità “apertura”.

Se ritenete che le regolazioni manuali siano troppe, allora fotografate con la priorità di diaframma. Tutte le case produttrici usano il simbolo “A” per aperture. In questa modalità di esposizione, però, la macchina fotografica esporrà per una media di tutta l’immagine, tenendo conto anche delle parti più chiare. Il cielo, con i raggi diretti del sole, se ben esposta rende assolutamente buia l’immagine. In questo caso o vi accontentate di una perfetta siluette, oppure per esporre regolate la macchina su una sovra esposizione.

Per sovraesporre l’immagine le macchine fotografiche hanno un comodo tasto vicino al bottone di scatto (lo si individua grazie all’icona formata da un quadratino tagliato in diagonale, una parte nera con il carattere “+” ed una parte bianca con il carattere “-“) oppure in altri modelli la stessa regolazione si raggiunge mediante il “menu”.  Questa regolazione permette di sovraesporre ( o sottoesporre se serve) l’esposizione originale. La sovraesposizione avviene per gradini di alcune frazioni di “EV”.

Cosa è un “EV”? Significa “Esposition Value”. Corrisponde ad una serie di coppie di tempo/diaframma. E’ calcolato in modo che quando la luce varia di un EV, basta spostarsi di un tempo od un diaframma. Naturalmente a sensibilità ISO costante. Normalmente, le macchine fotografiche vengono “settate” in modo da permettere variazioni successive di 1/3 di EV.

Nel controluce, per far emergere nell’immagine le figure anche se sono in controluce, quando si espone in modalità “apertura” è bene sovraesporre di 1 o almeno 0,7 EV. La macchina fotografica ci avviserà delle sovraesposizione con l’indicazione “+0,7 EV”.

 

la più bella delmondo

Fill Flash.

Se avete a disposizione un buon flash potete scegliere anche questo modo di esporre. Si tratta semplicemente di esporre correttamente per la luce dello sfondo e scattare illuminando il soggetto con il flash. Il risultato sarà di una perfetta illuminazione del soggetto mentre lo sfondo, che è lontanissimo, non vien alterato  dalla luce del flash. Il consigli naturalmente è quello di lavorare in modalità manuale, per avere la massima liberà di esporre lo sfondo. Le funzionalità automatiche del flash, che regolano la quantità di luce emessa in funzione dell’apertura di diaframma, possono alterare l’esposizione complessiva.

Se poi, dopo tantissime prove vi ritrovare quasi al buio, perché il tempo del tramonto è passato, potete ancora continuare a fotografare un un piccolo trucco. Le macchine fotografiche hanno spesso ( le buone reflex di sicuro) la possibilità di utilizzare “la seconda tendina”. In pratica impostando lo scatto del  flash sulla seconda tendina il comportamento della macchina fotografica sarà il seguente:

scatto

si apre la prima tendina e scatta il flash in contemporanea

si apre la seconda tendina e resta aperta sino al completamento dell’esposizione dello sfondo.

Si chiudono le tendine e la foto è fatta.

I questo modo si ottengono sia lo sfondo che il soggetto perfettamente esposti.

Questo metodo, dell’esposizione con la seconda tendina, è ideale nelle riprese notturne, permettendo di unire il soggetto ben illuminato ad uno sfondo buio, che altrimenti esposto sarebbe completamente nero.

 

 

 

© Roberto Salvatori tutti i diritti riservati

E’ possibile la riproduzione di tutto o parte del documento solo con l’autorizzazione dell’autore.

 

autopromotec

autopromotec

Visita il sito “autopromotec”

Visita il sito Fiera di Bologna (Bologna Fair)

Condominio Via Emilia Ponente, 28

Condominio di Via Emilia Ponente, 28  – Virtual Tour

Usa il Mouse per navigare da PC, usa il dito per navigare da Smartphone e Tablet.

Children’s Books Fair Bologna

Exibition Stand of Chile at Children’s Books Fair in Bologna Italy – Virtual Tour

Usa il Mouse per navigare da PC, usa il dito per navigare da Smartphone e Tablet.

Studio Fotografico

Studio Fotografico  Roberto Salvatori. Con vista a 360 gradi in Virtual Tour.

Usa il Mouse per navigare da PC, usa il dito per navigare da Smartphone e Tablet.

35 millimetri

35 millimetri

I nostalgici della fotografia analogica ben sanno che le pellicole delle macchine fotografiche dette 35 mm hanno  un preciso rapporto tra larghezza e altezza della pellicola, pari a 36 mm di larghezza per 24 mm di altezza. Oggi con l’avvento del digitale i formati dei sensori (quindi della fotografia) sono diversi: 4:3 ad esempio, o 16:9, quest’ultimo divenuto ormai uno standard dei formati televisivi. I rapporto 3:2 (pari a 36×24 mm) è oggi lo standard per le fotocamere reflex tipo Full Frame. Le cineprese professionali anche quelle definite super 35 mm hanno il sensore della dimensione ( ma varia leggermente da marca marca) di 24.6 x 13.8 come ad esempio le cineprese Canon C100, C300, C500.

35 millimetri

La foto è un’immagine e come tale deve essere contenuta nel suo supporto. I pittori potevano adattare il supporto alla scena che rappresentavano (anche se una preferenza di base era sempre il rapporto 4:3 o quello più armonico della sezione aurea 4:2,47 da cui il rapporto precedente deriva per semplicità.  Il fotografo è stato invece costretto da subito a adattare l’immagine al suo supporto. Già nel 1888 Kennedy Laurie Dickson dipendente dei laboratori Edison ebbe l’idea della macchina da ripresa cinematografica, brevettata da Edison l’anno successivo come Kinetoscopio, un sistema che permetteva, tramite una pellicola di 35 mm con 4 fori per lato, di trascinate la pellicola e permettere la visone in movimento ad un osservatore che guardava attraverso un oculare. I fratelli Lumiere usarono il medesimo supporto da 35 mm per realizzare la loro macchina cinematografica. Il 35 mm divenne così uno standard della cinematografia. La pellicola alta 35 mm esatti permetteva di contenere le perforazioni a lato, necessarie al trascinamento, per cui risultava una larghezza utile all’immagine di 24 mm con un’altezza di 18 mm mantenendo un rapporto di 4:3.

35 millimetri35 millimetri

In fotografia inizialmente si utilizzavano le lastre fotografiche ( lastre di vetro su cui veniva spalmata l’emulsione fotosensibile). Daguerre usava lastre da 180 mm x 240 mm. Da questa emersero formati più piccoli e maneggevoli come il 120×180, 90×120, 60×90 ed infine 24×36.  Appunto la dimensione poi scelta per la cinematografia.  Un dipendente della Leitz, Oskar Barnack, nel 1912 volle adottare la pellicola per realizzare una macchina fotografica all’epoca innovativa, che permettesse di scattare più fotografie. Usò quindi la pellicola da 35mm ma messa in orizzontale. Nacque così il formato 24mm in altezza, che con i fori occupava appunto i 35 mmm della pellicola, e  36mm in larghezza per mantenere un rapporto vicino a quello aureo 3:2 (pari a 1,5 verso 1,618).  Oggi standard di fatto del 35mm.

Biografia:

Michael Freeman: La mente del fotografo.

Su internet: Oskar Barnack

Kennedy Laurie Dickson

Botticelli

 

 

Corso di fotografia – Luce Laterale

Cos’è

 

La luce Laterale è composta da una semplice luce continua o flash posta lateralmente al soggetto, può essere ovviamente posizionata a destra o sinistra e vi restituirà un’ombra molto pesante sulla parte opposta del soggetto illuminato, sfinando in questo modo il viso. Il viso è diviso a metà sulla linea del naso. Per ottenere delle immagini forti e contrastate basterà avvicinare l’illuminazione al soggetto, per avere dei dettagli più morbidi basterà invece allontanare un po’ la lampada/flash e interporre un softbox tra di essi,  per avere dei dettagli e ombre ancora più morbide, si potrà aggiungere sul lato opposto all’illuminatore un pannello bianco (anche di polistirolo) che ammorbidirà le ombre.

E’ usata sia per volti maschili che femminili.

 

Come si ottiene

 

schemi-di-luce-luec-lateraleLa luce principale è posta a 90° rispetto all’asse del naso del soggetto quindi lateralmente, e all’altezza della linea degli occhi.
La fotocamera deve stare in posizione frontale rispetto al soggetto.

Esempi

 

 

corso di fotografia luce lateralecorso di fotografia luce lateralecorso di fotografia luce laterale

Corso di fotografia – Loop Lighting

Cos’è

 

Lo stile Loop Lighting, prende il nome dalla forma di anello dell’ombra che si forma sotto il naso del soggetto, è lo stile utilizzato più di frequente perché è considerato uno stile adatto ad illuminare la maggior parte del volto e da un senso di profondità

 

Ci sono due tipi di Loop

Loop Chiuso e Loop Aperto.

 

Loop Chiuso

 

Prende il nome dall’ombra che parte dal naso e percorre il bordo della guancia sino alla tempia, questa ombra si sviluppa in forma semicircolare a disegnare un ricciolo, per appunto loop in inglese.
L’ombra che a partire dal naso segue il bordo della guancia non dovrebbe uscire dall’estensione della bocca e non dovrebbe toccare il labbro superiore.
E’ adatto ai ritratti maschili e femminili sia in frontale che in tre quarti.

Loop Aperto

Prende il nome dall’ombra che percorre il bordo della guancia sino alla tempia, questa ombra sisviluppa in forma semicircolare a disegnare un ricciolo, per appunto loop in inglese.
Al contrario delloopchiuso l’ombra formata dal naso non si collega a quella del bordo della guancia.
L’ombra segue il bordo della guancia e la linea del nasoe l’ombra della punta del naso nondovrebbe uscire dall’estensione della bocca e non dovrebbe toccare il labbro superiore.
E’ adatto ai ritratti maschili ma sopratutto ai ritratti femminili.

 

Come si ottiene

 

 

diagram_medium

Loop Chiuso

 

l’effetto loop chiuso si ottiene con la luce principale inclinata verticalmente tra i 20 e i 45 gradi e orizzontalmente a meno di 45 gradi rispetto all’asse del naso del soggetto. La posizione corretta si ottiene spostando leggermente la luce sia orizzontalmente che verticalmente rispetto alle posizioni di base fino ad ottenere l’effetto voluto.

 

Loop Aperto

 

l’effetto loop aperto si ottiene con la luce principale inclinata verticalmente tra i 20 e i 45 gradi e orizzontalmente a meno di 40 gradi rispetto all’asse del naso del soggetto. La posizione corretta si ottiene spostando leggermente la luce sia orizzontalmente che verticalmente rispetto alle posizioni di base fino ad ottenere l’effetto voluto.

Esempi

 

corso di fotografia loop lightingcorso di fotografia loop lighting

Corso di fotografia – Luce Piena

Cos’è

 

La luce piena è la più utilizzata in pubblicità o per foto di beauty. Questo tipo di illuminazione è utilizzata per illuminare il volto del soggetto nella sua totalità, eliminando ombre e difetti.

La luce piena è tranquillizzante, non interpreta in maniera dura ed inquietante il ritratto.

 

Come si ottiene

 

schemi-di-luce-luce-piena-beauty

 

Per comporre il set sono necessarie due lampade poste circa a 45°davanti al soggetto.

Possono essere utilizzati strumenti come softbox, ombrelli o pannelli per rendere la luce più diffusa e morbida sul volto.

La telecamera va tenuta in mezzo tra le due luci.

Esempi

 

corso di fotografia luce piena-basecorso di fotografia luce piena-base

By using this website you agree to accept our Privacy Policy and Terms & Conditions