Analisi sulla scelta del fotografo di matrimonio2019-03-25T20:19:31+00:00

Analisi sulla scelta del fotografo di matrimonio

Basato su una recente statistica.

Hai scelto di sposarti, forse tra poco , forse tra qualche anno. Hai iniziato ad informarti sulle possibili scelte da fare. Ce ne sono tante. L’abito, le bomboniere, le partecipazioni, la località per i festeggiamenti, supponendo che hai già risolto la scelta della cerimonia , Chiesa o Comune.

C’è però un’altra scelta da fare, forse per ultima come spesso accade: quella del fotografo di matrimonio. Come fare? A chi affidarsi? Sentire dagli amici? Magari oggi sei seduta sul divano, hai in mano il cellulare, attorno a te c’è silenzio e quasi quasi ti vien voglia di vedere in internet quali sono le opportunità e,  perchè no,  anche i costi.

Ci guardi e ti viene spontanea un curiosità: “ma gli altri come hanno fatto?”

Come hanno fatto gli sposi a scegliere il fotografo di matrimonio?

Prima di tutto è bene chiarire che gran parte delle coppie che si sono già sposate e sono stat intervistate non volevano correre alcun rischio. I fotografi sono persone estranee che vengono a far parte della vita degli sposi. Devono essere persone con cui sia possibile condividere gioie e sentimenti. Sono i testimoni di un ricordo che dovrà conservarsi per tutta la vita e magari anche oltre. Volendo risparmiare si può puntare sull’amico appassionato di fotografia o sul free lance che è veramente molto economico.

L’amico appassionato è un problema. Quale garanzia può darti di essere sempre presente in ogni attimo importante del tuo matrimonio. Come puoi tu caricare questa persona di tanta responsabilità? Se poi qualcosa va storto, flash, macchina che non funziona, batterie scariche all’improvviso ( di problematiche tecniche ce ne sono moltissime) che fai: lo rimproveri? Ma gli attimi sono passati e non sei sul set di un film “buona la prossima”. L’alternativa è il Free Lance. L’amico si godrà il matrimonio tranquillo tranquillo. E il Free Lance che garanzia può darti?

La scelta.

Vediamo che scelta hanno fatto altre coppie di sposi intervistate negli anni 2017/2018. Il 6% ha affidato ad un parente o un amico la ricerca del fotografo. Il 2% non ha incaricato alcun professionista ed ha lasciato a tutti gli invitati l’incarico di scattare e raccogliere le foto della cerimonia e eventi successivi. Il 92% del campione ha, però, scelto un professionista per non correre rischi.

Interessante osservare che il 41% delle coppie abbia trovato e contattato da Internet il loro fotografo di matrimonio. In modo specifico sui portali in cui sono state pubblicate le loro fotografia. Raramente la location scelta ha imposto il fotografo, la percentuale si riduce all’1%. Il 22% aveva già un fotografo di famiglia. Il 33% ha seguito il consiglio di amici, quindi il “passaparola”.

fotografia-matrimonio-premtrimonio-roberto-salvatori-fotografo-bologna

Ma cosa era importante per la scelta del fotografo?

Il 37% ritiene che sia importante l’attività  predominante, o se vogliamo la specializzazione, sui matrimoni.

Per il 75% lo stile fotografico (il più richiesto è un reportage).

Il prezzo è stato elemento di scelta per il 39% del campione.

L’8% si affidava alla particolare attrezzatura   ( ma che importanza ha se usi Sony, Canon o Nikon?). Dopotutto un professionista deve avere attrezzatura allo stato dell’arte, per essere tale.

Solo il 5% ha invece basato la sua scelta sulla rapidità  di consegna. Che per me è una cosa importantissima visto che ci sono consegne che arrivano anche ad un anno.

Poi il photo boot, o la consegna delle stampe agli invitati, con polaroid o altri mezzi ha avuto una preferenza del 3%.

Ed il servizio Video?

Il 60% delle coppie ha acquistato anche il servizio video. La preferenza va assolutamente al servizio fotografico, si capisce. Il ricordo lo si vuole poi sulla carta in un album o appeso alle pareti. Ma il video ha la sua attrattiva, in modo particolare per poterlo mostrare a famiglia ed amici nei raduni successivi alle nozze. Negli ambienti in cui è possibile usarlo sono stati addottati anche i DRONI, raggiungono già  il 21% dei matrimoni. Naturalmente il servizio Video dilata i costi: è necessaria un’ulteriore risorsa per le riprese e parecchio lavoro per la post produzione, il montaggio e la color correction del filmato, che è bene non superi mai i 40 minuti, altrimenti diventa noioso e ci si stanca presto di guardarlo. Per contro si può ordinare anche un filmato “light”, una sorta di provino che dura da un minuto ad un massimo di 4 minuti. Stesso discorso va fatti con i DRONI: il consiglio è quello di affidarsi a personale specializzato che sia dotato di Attestato APR ENAC.

Quali erano i servizi durante il matrimonio?

Drone, Video e Fotografia per un 21% dei matrimoni.

Video e fotografia per il 39%, e per il 40% restante del campione esclusivamente il servizio fotografico.

Proiezione di Video e Photo Booth.

Sì durante i festeggiamenti il 26% dei matrimoni ha utilizzato la proiezione di video, indipendentemente che fosse realizzata da amici o dal fotografo stesso. Il Photo Booth o comunque la stampa immediata delle fotografie, con stampante o con polaroid ha interessato il 3% dei matrimoni.

I dati qui riportati sono tratti dalla pubblicazione: Il libro bianco del Matrimonio del professore Carles Torrecilla.

Aprile 2018,  edito e diffuso da Matrimonio.com.