Matrimonio quando usare il drone.

Secondo una recente statistica, elaborata per gli anni 2017-2018 dal Professore Carles Torrecilla (ESADE Business & Low School) distribuito a cura di matrimonio.com, nel periodo citato il 21% dei matrimoni ha usufruito di  servizi fotografici che accorpavano anche il servizio video e drone.

Oggigiorno si possono acquistare droni anche al supermercato ed a prezzi davvero molto bassi. In Amazon vengono venduti dei piccoli “quadricotteri” – elicotteri che hanno quattro eliche – a prezzi vicini ai 50€. Sono oggetti, i droni leggeri, difficilmente controllabili in seguito proprio al loro peso, sono difatti in balia delle correnti d’aria anche leggere, che ne possono modificare la traiettoria in modo imprevisto e poco piacevole. Comunque anche se i droni sono leggeri e ricadono nella categoria “giocattoli” devono sottostare alle regole severe dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile).

Il consiglio, per evitare dispiaceri, e per non crearsi problemi è quello di affidarsi ad un operatore Attestato Enac.

Mappa Aereonautica dell’ENAC.

A destra vedi una parte della mappa aeronautica dell’ENAC, che riporta la zona limitrofa alla Provincia di Bologna.

Sono essenzialmente indicate le aree in cui è vietato l’uso dei droni. Questi possono volare in modi diversi ciascuno con le sue limitazione di uso.

Le operazioni di volo possono essere VLOS (Visual Line Of Sight), unica che prendiamo in considerazione, BVLOS  (Beyond VLOS) e EVLOS (Extended VLOS).

Nelle operazioni VLOS, il pilota deve essere in grado di mantenere il contatto visivo diretto con il Drone – o APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto – e comunque non possono superare una distanza orizzontale massima di 500 metri ed un’altezza di 150 metri. Ci sono aree segnate sulla mappa (ad esempio il cerchio attorno alla città di Bologna) chiamate ATZ (Aerodrome Traffic Region) che vietano assolutamente il volo nel raggio di 5 chilometri dall’aeroporto (per Bologna l’Aereoporto di Borgo Panigale).  

mappa aeronautica della zona di bologna con car

Tutto attorno si vede poi la “ZONE 1” chiamata CTR  (Controlled Traffic Region) che ingloba la ATZ in cui ,ATZ a parte, è permesso il volo in condizioni non critiche a “vista” cioè VLOS, con la limitazione di una distanza massima drone-pilota di 200 metri ed una altezza di 70 metri. Quest’ultima poi va ridotta a 30 metri se ci si trova nelle traiettorie di decollo ed atterraggio di un aeroporto. 

Altre limitazioni.

Le limitazioni, indicate sopra, fanno riferimento a SAPR (cioè il Drone) con un peso inferiore ai 25 kg. Che comunque non può sorvolare assembramenti, agglomerati urbani, aree congestionate e infrastrutture sensibili. Il drone dovrà mantenere la distanza di almeno 150 metri dalle aree congestionate, o 50 metri dalle persone che non siano sotto il controllo dell’Operatore SAPR. 

Pilota con Attestato APR.

Come vedi sono davvero molte le limitazioni imposte dall’ENAC per il  sorvolo di APR (droni). Ma non basta rispettarle, bisogna anche possedere tutte le autorizzazioni necessarie per poter operare nella legalità ( ricordiamoci che le multe sono di parecchie migliaia di euro). I droni del peso inferiore ai 300 grammi, considerati “giocattoli” non necessitano  di Attestati. Devono, comunque, essere registrati presso l’ENAC ed averne la “targa”. Un drone inferiore al peso di 300 grammi, oltre ad essere esposto anche alla forza di una leggera brezza, che ne altera la traiettoria, difficilmente avrà la telecamera di qualità che permette riprese professionali. Meglio affidarsi ad un operatore professionale di droni, che  ha seguito la scuola di volo in strutture certificate dall’ENAC, ha sostenuto gli esami, e per accedervi si è sottomesso ad una visita medica avio, che ne ha certificato l’idoneità psicofisica, e ha al suo attivo parecchie ore di volo e tutta l’esperienza e l’attenzione per una attività così delicata. 

Se vuoi un consiglio, non lasciare il tuo matrimonio nelle mani di qualche ragazzetto che per quanto bravo gioca con il drone. Rivolgiti ad un professionista che abbia l’Attestato APR dell’ENAC ed una apparecchiatura controllata, sempre in manutenzione, di valore e sicurezza. Il drone deve inoltre essere noto alla ENAC che ne ha certificato l’usabilità ed ha rilasciato la targa. Targa che, nella forma di un codice QR, deve essere riportata sul drone e sul telecomando remoto. Si tratta di un codice a barre che un qualsiasi Smartphone può può leggere per accedere alle pagine WEB dell’ENAC, che ha attestano l’operatività del Drone e del relativo Pilota. Come il codice QR qui riportato che fa riferimento a me ed alla “targa” del mio drone.

Meteo.

Bene , a questo punto hai pensato a tutto. Ti sei tolto tutte le preoccupazioni scegliendo la località migliore per il banchetto, ed un fotografo professionista per il servizio foto e video. Non hai scelto un fotografo qualsiasi ma uno Studio Fotografico che ti garantisse un rapporto empatico e competente, disponibile a restare con te per un’intera giornata, con la sicurezza che tu, gli amici, i  parenti sentano il fotografo come un amico sempre presente, non come un estraneo. Lo hai incontrato dopo averne valuta la capacità professionale ed ora sei completamente sicuro che al tuo matrimonio non mancherà nulla. Hai pensato anche alle riprese video dall’alto e per questo hai ingaggiato un operatore professionista provvisto di Attestato APR ENAC, con il Drone con la targa registrata ed autorizzata. Ma, ma c’è una cosa che non può dipendere da te: il meteo.

E se piove pago l’operatore sapr per nulla?

Sì il meteo è una variabile aleatoria, anche in periodi dell’anno “sicuri” che cadono nelle stagioni più secche. La pioggia certamene impedisce il decollo. i SAPR – i droni – sono essenzialmente quadricottero o al limite ottocottero. Vengono librati in volo grazie a motori elettrici gestiti e comandati da un complesso sistema di controllo elettronico. Tutte parti molto delicate che è bene proteggere dall’umidità. Inoltre se piove, anche la visibilità è limitata e, come abbiamo citato prima, questo tipo di droni deve, e può,  essere pilotato solo “a vista”. Poi se piove è difficile che vi sia qualcosa da riprendere. Tutti gli invitati con gli sposi saranno al riparo. La giornata però può essere molto bella, il sole splendente ed un vento “birichino” un po’ troppo forte può compromettere il decollo e la permanenza in volo del drone.  Peccato per te perchè hai pagato un operatore SAPR e per forza maggiore devi rinunciare alle riprese aeree.

Una soluzione c’è. Se è lo stesso fotografo che è anche Pilota Attestato APR, se ha tutte le certificazioni, il drone registrato presso l’ENAC,  l’esperienza di volo e le condizioni psicofisiche previste dalla legge. In questo caso semplicemente, quando verrà il momento del decollo, il fotografo abbandonerà la macchina fotografica per prendere il controllo del Drone. Tu certamente ti sei tutelato perchè scegliendo un fotografo professionista hai preteso che i fotografi fossero due. In questo caso per alcuni minuti un fotografo continuerà il reportage, mentre l’altro piloterà il drone eseguendo foto e video aeree. 

Ma quanto dura il volo del drone?

Quanto dura una ripresa con il drone?

L’autonomia di volo di una unità SAPR dipende molto dalla mole e dal compromesso massa/potenza della batteria. Diciamo che per i droni del peso da 300 grammi ( il minimo per poter sostenere una telecamera decente) ai 2 o 3 chili la media è di 15 massimo 18 minuti per blocco batteria. Chiaramente si possono fare più voli sostituendo la batteria. Normalmente si tengono due o tre batterie cariche di scorta. Esaurite queste bisogna ricaricare e la ricarica richiede ore. 

Ma, direi, che non è necessario restare molto in volo, perchè le cose da riprendere sono sempre le stesse e video e foto divengono monotone. In un matrimonio gli eventi che contano sono quelli che si svolgono a terra.  Quindi 15 o 20 minuti di riprese aeree, in uno o più decolli,  sono più che sufficienti. 

Già ma se piove? Se piove il fotografo operatore SAPR , lascia il drone a terra – ben protetto dalla pioggia – riprende la sua macchina fotografica e continua il servizio di reportage. E tu, tu che devi provvedere poi al pagamento, dovrai rinunciare sì alle riprese aeree, ma senza costi aggiuntivi, perchè non hai coinvolto una terza risorsa di valore.

By |2019-01-27T21:16:27+00:00gennaio 25th, 2019|Categories: Senza categoria|0 Comments